HOME

 

  Direttivo

  Obiettivi

  Attività

  Iscrizione alla SIPPO

  Contatti

   Links utili

  Medline

  Convegni Ginecologia

   Convegni Neonatologia

   Forum

    Lavori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


OBIETTIVI DELLA
SOCIETA' ITALIANA DI PSICOPROFILASSI OSTETRICA

 


L’art.2 dello Statuto della SIPPO recita:
La Società persegue lo scopo di migliorare le condizioni della donna, durante la gravidanza il parto e il puerperio e di studiare i mezzi per raggiungere tale scopo attraverso la divulgazione dei principi etici e delle metodiche contenuti nella psicoprofilassi ostetrica globale. Essa si propone a tal fine di interessare in linea pratica e dottrinale i ginecologi, le ostetriche e i cultori delle discipline che rientrano negli scopi perseguiti dalla Società (Neonatologi, Neuropsichiatri, Endocrinologi, Anestesisti, Psicologi, Psicosomatici, Biologi, Sociologi, Sessuologi, Moralisti, ecc…) attraverso l’organizzazione di corsi, seminari teorici e pratici, convegni e dibattiti, pubblicazione di riviste specializzate. Si propone inoltre di sviluppare, di migliorare le collaborazioni con altre società scientifiche nazionali ed estere che perseguono finalità simili e coerenti con i propri compiti.
Negli anni ’60, tempi del boom demografico e dell’ottimismo per il futuro, la Psicoprofilassi Ostetrica in Italia muoveva i primi passi ed, il lavoro era convincere i colleghi e le gestanti dell’utilità dei corsi, spingendole così a frequentarli.
Attualmente, le mamme ed i papà richiedono con entusiasmo di partecipare agli incontri di Preparazione alla nascita, lo scenario dell’assistenza ostetrica è mutato; alle figure tradizionali della sala parto, all’ostetrica e al ginecologo si sono affiancati gli anestesisti, i neonatologi, gli psicologi, gli assistenti sociali, gli antropologi, i fisioterapisti, ect... La multidisciplinarietà ci ha arricchito ed ha stimolato la ricerca nel campo della psicosomatica ostetrica. E’ stato fatto un lungo percorso, la situazione attuale si è modificata rispetto al passato: assistiamo ad un decremento delle nascite, viviamo un momento di vertiginosi cambiamenti non solo nel campo scientifico ma nel globale assetto mondiale, avvolti in un clima di preoccupazione e di sfiducia. Il lavoro dell’ostetrico è in via di trasformazione e potremmo entro breve cancellare dal diploma di specializzazione la parola Ostetricia, già desueta nelle nostre società scientifiche ospedaliere ed universitarie. L’Ostetricia attuale è caratterizzata da un’esagerata medicalizzazione, anche supportata dal timore di vertenze medico-legali, con un aumento dei tagli cesarei in Italia e nei vari Paesi del Mondo. L’ostetrico (dal latino obstare= stare davanti) non sa più stare davanti alla gestante per assisterla al parto eutocico, bensì, sempre più frequentemente, ma si dispone di lato sul lettino operatorio, per estrarre il feto con taglio cesareo.
Lo scopo prioritario della Società Italiana di Psicoprofilassi Ostetrica attualmente è quello di ridare significato e validità scientifica ed ostetrica alla fisiologia della gravidanza e del parto.

Per questo reputiamo necessario:
• Riunire i vecchi e nuovi operatori italiani che credono e che praticano un’ostetricia fisiologica;
• Promuovere incontri di preparazione alla nascita e alla genitorialità per le gestanti e i partner, e soprattutto curare la formazione di nuovi operatori (non tralasciando gli studenti in Medicina ma soprattutto gli Specializzandi in Ostetrica e Ginecologia e le ostetriche);
• Organizzare dei corsi permanenti di aggiornamento per medici specialisti, ostetriche e psicologi, confrontandoci con gli operatori del territorio.

E’ necessario:
• Coinvolgere i mediatori culturali e linguistici per una ottimizzazione dell’assistenza alle extracomunitarie;
• Giusto inquadramento della parto analgesia come da proposta di legge;
• Dare impulso, in nome della società, alla ricerca confrontandoci con le Società Straniere che si occupano di PPO e coinvolgere in modo multidisciplinare coloro che sono interessati alla maternità e all’evento nascita; Coinvolgere le ostetriche, vere depositarie della maieutica ostetrica.
• Coinvolgere le ostetriche, vere depositarie della maieutica ostetrica.
• Monitorare le diverse realtà ostetriche regionali italiane non solo per avere una fotografia della situazione ma per incontrarci e confrontarci;
• Avere come scopo non solo la diffusione della PPO quanto il ritorno della fisiologia, normalità, e all’umanizzazione, nella maternità;
• Poter sensibilizzare gli organi statali, regionali, politici a comprendere che “il prodotto finito”, il neonato, deriva da una gravidanza e parto fisiologici, “ben condotti”.